|
|
|
|
 |
|
|
Quaderni dell'Orsa
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Puglia in libreria > Scheda
|
|
|
|
| |  Descrizione | |
Nella Parigi di inizio Novecento Ricciotto Canudo, uno fra i primi teorici mondiali del cinema, partito da Gioia del Colle per divenire protagonista della vita culturale della Ville Lumière, veniva vezzosamente appellato barisien; negli anni Settanta il termine fu riscoperto per indicare quell'école di giovani sociologi, filosofi, storici e critici dell'Università di Bari che seppe parlare con coraggiosa originalità e nuova problematicità allo sclerotizzato panorama del marxismo italiano. La storia di quell'aggettivo diviene in questo libro il simbolo della trasformazione della figura dell'intellettuale e delle sue condizioni di lavoro in Puglia, dalla secolare diaspora verso Napoli, Firenze, Parigi e gli Stati Uniti fino alla creazione di un ceto di scrittori e critici finalmente residenti dopo lo spartiacque rappresentato dal Sessantotto e dalla nascita dell'ente Regione (1970). È così che la Puglia ha potuto scrollarsi di dosso il complesso di essere solo una "provincia dell'impero" e ha scoperto il risvolto positivo di "essere periferia": la sua natura di confine può renderla più aperta all'ascolto e alla sperimentazione.
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
 |
|
La lunga estate dei gelsomini
Licia Tumminello
(Nord)
|
|
I convitati di pietra
Michele Mari
(Einaudi)
|
|
La cura
Concita De Gregorio
(Einaudi)
|
|
Soltanto il giorno
santina Cosetta
(Giunti)
|
|
|